Quanto tempo dedichiamo a noi stessi durante la frenesia di tutti i giorni? Agenda piena, colma di eventi difficili o meno impegnativi. Scadenze, numeri, situazioni irreversibili.
Dimentichiamo (fingiamo di farlo), quasi sempre, che al centro di ogni cosa, di ogni tempo, di ogni singolo momento, esistiamo prima noi. Il nostro corpo, carne e ossa, mente e cuore, o viceversa.
Chi se ne prende cura? Bisognerebbe interrompere il ritmo cadenzato dalle responsabilità. Bisognerebbe escogitare una strada diversa da seguire quando necessitiamo di fermarci.

Eppure chi ha il coraggio di arrestarsi, teme di ricevere l’appellativo di inconcludente, o semplicemente incapace. Questo perché ci troviamo a vivere innumerevoli situazioni in cui conta molto di più la quantità che la qualità di ciò che diamo.
Ma ciò che diamo, non è esattamente anche ciò che siamo? Perché la maggior parte delle occasioni diventano più importanti di una semplice azione quotidiana?

E se decidessimo di prestare ascolto a noi stessi e di frenare la catasta montagna di impegni improrogabili?

Sai, cerco di ripetermi a bassa voce, che l’alba più bella del mattino comincia da te. Sai, che le relazioni più belle dipendono proprio dal tuo buongiorno? E allora, continuo a ribadire a me stessa e a chi legge, prova a convincere prima te stessa e poi il mondo li fuori…

…quanto potere possiedi, quanti fiori incolti hai saputo far rifiorire. Non hai bisogno di raggiungere grandi utenze, devi crederci prima tu. Ascoltati, ascoltami. Ascolta ogni minimo rumore che fai quando attraversi gli altri. Ascolta la tua voce, i tuoi pensieri. Bacia il tuo sorriso, rispondi ai tuoi occhi. Ascolta il tuo cuore, brama ogni tuo desiderio. Ascolta i tuoi sentimenti, poi quelli altrui. Fai in modo che nei tuoi sguardi possano riflettersi soltanto i più puri. Ascolta il tuo passato, migliora il tuo presente, prometti il tuo futuro. Ascoltati.
Non esiste nulla di più prezioso rispetto al tuo stato d’animo.
Motore di azioni, artefice di decisioni, padre di conclusioni.

Ascoltati ma per davvero, non spostare in cantiere nemmeno la minima percentuale di ciò che senti oggi, di ciò che vivi oggi, perché potrebbe diventare un problema domani. E le priorità potrebbero diventare ostacoli. Muri.
Ascoltati quando sei solamente più fragile e prova per un momento, a fermare tutto il resto. Perché se a farlo non sarai tu, non lo farà nessun altro.

Ascolto significa tempo, cura e amore. Tre prerequisiti per ottenere qualsiasi tipo di vantaggio.

Comincia ora, comincia da te.